




GLI ARTISTI
Sabato 7 giugno
ore 21.00
ALESSANDRO DUCOLI & VALERIO GAFFURINI
Musica d'Autore

Alessandro Ducoli presenta le canzoni della sua ultraventennale carriera: dagli esordi di Lolita’s Malts e Malaspina, fino ai più recenti Brumantica, Piccoli Animaletti, Sandropiteco e Divanomachia, passando per le scorribande FolkAndRoll di I Never Shot An Indie.
Con lui sul palcoscenico il suo più fidato compagno di viaggio Valerio Gaffurini, in un live act di grande forza narrativa ed emotiva in cui il Ducoli non tralascia di proporre i migliori episodi della sua ormai lunghissima discografia: Un piede nella fossa e quell’altro sulla vanga, Giovanna, Sgangherata, Maddaluna, Sandropiteco, I tuoi meravigliosi occhi, ed altro ancora.
Ad arricchire il concerto ci sono anche i curiosi aneddoti che riesce ogni volta ad improvvisare secondo gli schemi del più autentico Teatro-Canzone all’italiana.
VAI SUL NOME PER LA BIOGRAFIA
Nasce il 1 ottobre 1971, a Breno (BS).
Conduce infanzia e adolescenza decisamente ordinarie tra scuola, calcio e altro.
Due sorelle maggiori lo costringono all'ascolto reiterato di tutta la peggiore musica melodico-romantica italiana dei '70, ma nella prima metà degli '80 decide di salvarsi la vita acquistando un proprio walkman. Compra il suo primo album: Like a Virgin.
Gli anni '80 sono spesi muovendo i primi passi nel mondo della musica con gli Springs, i Pond Spashing e i Cantina Occupata.
Trasferitosi a Padova per conseguire la Laurea in Scienze Forestali, inizia ad avvicinarsi alla chitarra guidato dal maestro Davide Coslovich; studia voce e canto con il maestro Boris Savoldelli (che lo descrive tutt’oggi come uno dei suoi peggiori allievi); scrive le sue prime (pessime) canzoni. Nello stesso periodo, in collaborazione con Luciano Mirto produce due demotape: Rosso (1994) e Sopra i muri di questa città (1995).
L’anno successivo pubblica quello che lui stesso definisce il suo primo album solista: Lolita (1996); un disco immaturo, ma contenente alcuni brani che segneranno la sua intera carriera anche per gli anni a venire: Nuda e cruda, Benny Jag Blue e Luna ubriaca.
Nel 1996, con lo pseudonimo di Bacco il Matto, inizia la collaborazione musicale con il chitarrista Nicola Bonetti, che porterà ad un'intensa attività live e alla produzione di due album: S. Marco (1999) e Cercatori d'oro (2000; ristampato in versione Deluxe nel 2020); quest'ultimo arricchito dal cameo di Raffaella, una canzone appositamente scritta per loro da Chip Taylor. Il riconoscimento di critica consente al gruppo di muoversi sui più diversi palcoscenici d'Italia.
Nel 1998 la carriera solista del Ducoli, parallela a quella di Bacco il Matto, prosegue con il chitarrista Mario Stivala, con cui costruisce le canzoni e gli arrangiamenti di Malaspina (1999), cui segue Anche io non posso entrare (2001). I due lavori gli consentono di consolidare la collaborazione artistica con musicisti del calibro di Fausto Beccalossi, Oscar del Barba, Oliviero Testa, Giuseppe Gioacchini, Guido Bombardieri, Fabio Calabrò e Lenny Lawrence. Nel 2001 l'attività live inizia a concentrarsi sulla promozione dei lavori solisti e, in compagnia del batterista Arcangelo Buelli e del contrabbassista Massimo Saviola, dà vita al progetto La Banda del Ducoli, a cui partecipano anche il chitarrista Lorenzo Lama e il pianista Renato Saviori. La collaborazione si consolida nell'uscita di Taverne, stamberghe, caverne (2003). Il lavoro è ben segnalato dalla critica ed è finalista al Premio Città di Recanati (edizione 2004) e al Festival di Mantova (prima edizione).
Nel 2004, sempre in compagnia di Mario Stivala, inizia la stesura di un nuovo lavoro la cui produzione è affidata a Paolo Filippi e Teo Marchese. Il nuovo album, intitolato Brumantica, esce nel novembre 2005 e vede la partecipazione di alcuni tra i più riconosciuti musicisti italiani: Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Alessandro Galati, Fabrizio Bosso, Sandro Gibellini e Tino Tracanna.
Nel 2008, dopo la pubblicazione di Lolita's Malts (ristampa del suo primo album con una bonus-version elettronica curata da Valerio Gaffurini), pubblica il suo sesto album solista, Artemisia Absinthium, e contemporaneamente il cofanetto antologico Quando si tagliava la coda ai cani. Il periodo particolarmente prolifico si completa nel sodalizio artistico con il pianista Andrey Kutov, con cui vince l'edizione 2009 del Premio Claudio Mazzitello.
Nel febbraio del 2010 esce Piccoli animaletti, con la partecipazione di Andrey Kutov e Valerio Gaffurini, Mirko Spreafico, Max Gabanizza, Ellade Bandini, Giorgio Cordini, Michele Gazich e Mario Stivala. L’album, scritto con Mario Stivala, è dedicato al pittore Antonio Ligabue, ed è realizzato con il patrocinio del Centro Studi a lui dedicato.
Nel 2013 escono Trallallerotrallallà (cofanetto contenente la ristampa di Piccoli Animaletti e Artemisia Absinthium), e Sandropiteco, il suo ottavo lavoro solista, un album doppio interamente scritto dal Ducoli e suonato in compagnia di Valerio Gaffurini, Paolo Legramandi, Matteo Marchese, Mirko Spreafico, Larry Mancini, Fabrizio Carletto, Enrico Catena e Titti Castrini. Il lavoro è realizzato in parallelo con il lavoro fotografico Lo strano concetto di Alice curato da Alberto Terrile per il comune di Genova.
All’inizio del 2015 esce Divanomachia, un album “molestamente” romantico che racchiude 13 nuove canzoni scritte dal Ducoli in compagnia di Valerio Gaffurini. L’album, realizzato con Paolo Costola del Mac Wave Studio di Brescia, si muove in atmosfere acustiche suonate in compagnia di Larry Mancini e Alberto Pavesi.
Nel 2015 esce Gufi, allocchi, barbagianne e altre giovani streghe. Un album nato dalla necessità di dare una colonna sonora alla Barbagianna, il vino bianco che l’Azienda Vinicola Bragagni di Brisighella ha dedicato alle canzoni del Ducoli. In questo album, registrato per solo piano e voce con Valerio Gaffurini, sono contenute 8 canzoni tratte da Rosso, il primo demotape realizzato nel 1994.
Nel 2016, dopo un’intensa attività live, iniziano le registrazioni del nuovo album solista del Ducoli: I sigari fanno male, nuovo capitolo della serie The Bartolino’s, in collaborazione con Mario Stivala. Lo stesso anno il Ducoli scrive per Robi Gobbi, icona del Reggae Italiano, Mama revolution e La buona e la cattiva sorte incluse nell’album Sintesi.
Nel febbraio 2018 esce Diavoli e contrari, suo undicesimo album solista. Il lavoro è composto da 14 canzoni e si propone come prosieguo delle avventure romanticamente sgangherate già iniziate con Paolo Malacarne, Titti Castrini e Dorian Rush.
Nell’aprile 2019 esce 20 km di Paura con il Collettivo PLK. Un album elettrorock scritto con Gerardo Cardinale e realizzato con Valerio Gaffurini. Un viaggio sonoro, definito come una “scampagnata fuorirotta”. Le attività live si arricchiscono con la costruzione, insieme a Sergio Sgrilli, dello spettacolo La Zibaldoria, che viene presentato anche allo storico Zelig di Viale Monza a Milano. Nello stesso anno scrive Sette bicchieri quasi uguali, biografia di Titta Colleoni, storico tastierista dei Perdio.
Nel 2022 esce Il Cotone. Il lavoro è composto da 12 canzoni suonate con Alberto Pavesi, Grazioli, Eugenio Curti e Stefania Martin.
Parallelamente alla sua attività solista, oltre a Bacco il Matto, il Ducoli ha dato vita a numerosi altri progetti:
Degeneration beat (2004, omaggio alla “prosa spontanea” e a Jack Kerouac; con cui è finalista al Premio Città di Recanati nell'edizione 2006), e Tropico Boreale (2006); entrambe i lavori sono realizzati dai Brother K (Ducoli, Federico Troncatti, Boris Savoldelli e Andrea Bellicini) sotto l’ala protettrice di Mark Murphy e Fernanda Pivano.
Le scorribande polverose di Cletus Cobb (quello che Ducoli definisce un “fratello maleducato”): Tonight's the day (2004, con i My Uncle The Dog), Jokerjohnny I e Jokerjohnny II, Easlylove, I leave my place to the Bitches (2005, 2006, 2008, 2009, con gli Spanish Johnny), Sex Me e I Never Shot An Indie (2012) e We Are Done (2016), con i Lupita’s Project.
La collaborazione con Boris Savoldelli in Insanology (2007), Protoplasmic (2009) e Biocosmopolitan (2011), in cui compaiono ospiti d'eccezione tra cui Mark Murphy, Elliot Sharp, Paolo Fresu, Jimmy Haslip e Marc Ribot; con Boris, suo maestro di canto, produce i testi riadattati del progetto Esenin Jazz, dedicato alle poesie di Sergej Aleksandrovič Esenin, con cui il vocal performer, a Mosca, vince l’edizione 2016 del Premio Letterario Internazionale Sergey Esenin.
Cromo inverso (2004) e Clockwork Orangina (2012) di Pierangelo Mané.
Quart de Luna (2011), Piombo, ferro e chitarre (2013) e Sui nostri passi (2016) della Selvaggi Band.
Pianeta rosso (2010) e Arcobaleni rossi (2013) di Mauro Tononi.
Electric Babyland dei Thee Jones Bones (2008).
Giro l'angolo di Fabio Granzotto (1996).
L'infinito è semplice di Alice Quarteroni (2011).
Free Your Dog con i Ducolis (2018);
Joan Quille di Annalisa Mazzolari (2018).
L’Affascinazione di Elodea (2018)
Hari Ketiga di Boris Savoldelli (2019)
Il buon senso di Oscar Brocchi (2022)
Oggi il Ducoli è impegnato nella produzione di altre cose strane.
“La musica si misura su tre assi geometrici: cervello, cuore e culo ... Quella forte riesce a muoversi e far muovere i tre assi contemporaneamente; quella brutta ci riesce con uno o due, ma con poca onestà; quella presuntuosa muove solo un asse, anche con onestà, ma trascurando gli altri due forse per snobismo, o forse per incapacità.
Tutto il resto non serve.”
Ducoli (14 febbraio 2018)
Artista di origine bresciana nato nel 1970, consegue il suo diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Brescia nel 1993. Avvia la sua carriera nel campo della musica, animando serate, cerimonie e manifestazioni.
Lavora attivamente nel settore musicale come musicista, compositore, arrangiatore e produttore.
Realizza numerosi singoli e “fortunati” remix:
Until the end, Back to the future, Got to feel good, I love music, It’s gonna be there, A Saturday night at heaven, My fantasy, Aladino, Dirty mind, Cappella, Are you ready, Shut up, Waste your time, I let you go, Frozen, Keep on dancing, My beat, Everything, Comin Up, Gimme the love, Make it right now, Popeye, Suicide, Call my name, Promise, Techno dance Valencia, Stars, La voyage Estate, Sweet love, Confusion (Dj Molella), Il giardiniere (Niccolò Fabi), La regola dell’amico (883), Un genio, un pazzo, un re (Fiorello). Si attiva anche nelle pubblicità, occupandosi del jingle per l’Estathé e, con Tony Sweat, collabora alla produzione del martellante Gherappa, famoso grazie alla pubblicità Renault. Prosegue la sua carriera di producer con remix per Vasco (Gli spari sopra, Delusa), 883 (Nella notte) e Nek (Laura non c’è).
Nel 1995 si trova all’IRA di Firenze per collaborare come produttore e musicista al progetto rock dei Velasco, con i quali si esibisce anche a San Siro e al Palatrussardi, in una tournée di oltre 150 concerti. Nel 1997 è la volta della kermesse sanremese, dove produce il pezzo cantato da Rossella Nazionale (Dimmi che mi ami). Nel 1998 lavora come pianista e arrangiatore al brano di Marco Costa (Ci sono cose) e, sempre da arrangiatore, affianca il veterano Little Tony nel brano da lui cantato con Bobby Solo (Non si cresce mai). È presente anche sulla scena della musica demenziale, dove arrangia un brano per gli Skiantos (con Freak Antoni e Dandy Bestia) nel loro album Doppia dose, al quale partecipa anche Marco Carena. Arrangia la parte musicale per l’album Batticuore di Fiorello, e scrive anche la musica per un brano in esso contenuto (Come nelle favole). Arrangia gli archi e produce l’album dei Settevite (con omonimo album), oltre a produrre brani per Fabio Volo.
Nel corso della sua vita lavora nei più importanti studi d’Italia, quali IRA di Firenze, Phonoprint di Bologna e Alari Park di Milano.
Si occupa successivamente anche di numerosi artisti e gruppi emergenti: Ultimo Piano (con omonimo album), Pierangelo Manè (con Cromo Inverso) e Shanti. Collabora anche al singolo Tomato d’amor di Pamela Petrarolo. Nel 1996, al Tokio Dome, si esibisce davanti ad una platea di 60.000 persone suonando come Zero Ph e Dj Cartoons a fianco di nomi come Banana Rama, Prodigy, 2Unlimited.
Collabora come produttore e arrangiatore al fianco di Claudio Lancini, Antonio Lancini e Marco Rugiati al progetto musicale Harold James.
Collabora attivamente come arrangiatore, musicista e tecnico del suono con diversi album dell’artista camuno Alessandro Ducoli, tra cui:
una versione completamente rifatta di Lolita’s Malts nel 1998,
mastering di un triplo CD intitolato Quando si tagliava la coda ai cani, stampato nel novembre 2008 e composto da Malaspina (1999), Anche io non posso entrare (2001), Taverne, stamberghe, caverne (2003);
Artemisia Absinthium (2008);
Easylove (2008)
Artemisia (2009) Le renne nella neve perenne (2009), brano contenuto nel cd Brescia canta il Natale nelle Pievi.
Piccoli Animaletti (2010): L’album si avvale, tra le altre, anche della collaborazione di Ellade Bandini (batteria), Max Gabanizza (basso), Giorgio Cordini (bouzuki), Michele Gazich (violino) e Andrey Kutov (pianoforte), e vede anche Valerio Gaffurini come musicista (hammond).
I leave my place to the bitches (Lupita’s Project – 2011)
Sandropiteco (2012)
I never shot an indie (Lupita’s Projct - 2012)
Divanomachia (2014)
Gufi, allocchi, barbagianne e altre giovani streghe (2015)
We Are Done (Lupita’s Projct - 2016)
Diavoli e contrari (2018)
20 km di paura (Collettivo PLK; 2019)
Partecipa alla realizzazione di alcuni brani del progetto "Goi De Cöntala", compilation in dialetto bresciano prodotto da Palcogiovani, fra cui:
Curidur di Alessandro Ducoli, nel 2006;
Fèro, di Alessandro Ducoli, nel 2007;
El bosch l’era el mè dei Geosinclinals;
Le tue ma’ di Alessandro Ducoli (2017)
Partecipa attivamente alla realizzazione dei cd Caro Papà Natale (edizioni 2008, 2009 e 2010), il progetto realizzato dall’Associazione Culturale Claudio Moretti, che raccoglie brani inediti e alcune delle più belle canzoni di Natale interpretate da artisti italiani e internazionali, cabarettisti e comici, volti noti della nostra televisione, fra cui si segnalano: Claudio Batta, Baz, Enrico Beruschi, Gabriele Cirilli, Raul Cremona, Fabrizio Fontana, il Mago Forrest, Leonardo Manera, Sergio Sgrilli, Marco Ferradini, Riccardo Fogli, Bobby Solo, Silvia Mezzanotte, Alan Farrington, Roby Matano, Elisa Rovida. Il progetto è stato premiato con il DISCO D’ORO per le oltre 40.000 copie vendute.
Di seguito alcuni dei suoi ulteriori lavori, fra key, arrangiamento, produzione artistica, mix e mastering, si segnalano (2009-2019):
Gleno (Bepi & The Prismas, artista che propone brani quasi interamente in dialetto bergamasco);
Tell me (Control C);
Es la bomba (Mr. Gieco);
Rossi c’è (Mauro Tononi, sosia di Valentino Rossi);
Canzoni per code in tangenziale (Teo e Le Veline grasse);
46 volte uno (Mauro Tononi, sosia di Valentino Rossi);
Fancy World (Madame Sisì);
con Diego Abaribi e Paolo Sandrini, si è occupato della produzione della versione dance del brano Grease, cantato da Sushy, in quei mesi primo in classifica nei paesi scandinavi;
L’infinito è semplice (Alice Quarteroni);
Quart de luna (Selvaggi Band);
H (Enrico Nascimbeni);
Pianeta rosso (Mauro Tononi, sosia di Valentino Rossi);
Clockwork Orangina (Pierangelo Manè);
Me (Laura Lalla Domeneghini);
Sei il mio sole (Iury DJ ft. Daniel);
Piombo, ferro e chitarre (Selvaggi band);
Vitamine (Massimo Alessi);
I don’t bite (F & M Project);
Due (Laura Lalla Domeneghini);
Gogamagoga (Davide Van De Sfroos);
The seeds of greatness (Gianni Pescini);
Tornado e Alive (F & M Project);
Io padre (Alessandro “Ando” Domeneghini)
Io (Elly);
Non si è mai troppo giovani per cambiare il mondo (Minicoro Monterosso);
No one (Anam);
Supersexy (Fabio Taormina);
Vale’n roll (Mauro Tononi, sosia di Valentino Rossi);
Ricordi (Elodea);
Tomato de amor (Fabio Taormina);
Materia prima (Geosinclinals);
Confluenze (Elodea);
Evoluzioni (La Bocca);
Il 2012 è l'anno che vede il raggiungimento di un altro importante traguardo: l’apertura di un proprio studio di registrazione, il CROMO MUSIC STUDIO (www.cromomusicstudio.com), coinvolto sia a livello locale (con la possibilità di realizzazione di demo, arrangiamenti, preproduzioni e prodotti finiti per gruppi e artisti singoli), che in produzioni rivolte a un mercato più ampio. Attivo anche sul versante didattico con una serie di corsi a diversi livelli riguardanti vari aspetti: tecnico del suono, Hard Disk Recording con utilizzo dei software musicali più diffusi e workshops specifici per strumentisti e cantanti che intendano affinare le proprie capacità in studio di registrazione. Cromo Music è anche produzione, edizione (tramite CROMO EDIZIONI, un’etichetta virtuale con distribuzione in tutti i siti mondiali di download e streaming), promozione e organizzazione di spettacoli, concerti e prodotti musicali.










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